Opere dal Confino

Stiamo affrontando cambiamenti di dimensioni fino a ieri inimmaginabili. Mai come in questo periodo si sta riconsiderando (e riorganizzando) l’intero sistema economico, politico e sociale a livello mondiale.

Anche noi, che viviamo in un confino fino a poco tempo fa impensabile, stiamo riconsiderando il nostro stile di vita, scoprendo ritmi diversi, vivendo senza relazioni sociali (a parte la famiglia o gli scarnificati contatti delle reti sociali), esplorando altri modi di intrattenerci o di godere di ciò che ci piace.

Siamo attori e spettatori di una rivoluzione drammatica e silenziosa e sta cambiando il nostro modo di essere e di vivere. Se non siamo capaci di governare queste dinamiche, rischiamo di farci assorbire dalle stesse e, quando il confino finirà, non capiremo l’importanza di ciò che stiamo vivendo.

Per questo oggi, più che mai, l’opera creativa degli artisti di tutte le discipline ha un ruolo fondamentale.

L’arte anticipa i cambiamenti e i movimenti. L’artista intuisce il cambiamento prima che avvenga, l’artista é un intellettuale dell’irrazionale che esplora nuovi orizzonti grazie alla creatività. Il confino nel quale viviamo é un momento di riorganizzazione del pensiero e dell’immaginazione, un momento di rivoluzione interiore che ci permette di parlare con altre parole, altri colori, altri suoni, altri gesti…

Per questo vi invito a partecipare al progetto “Opere del confino”.

Le opere concepite durante questo periodo hanno il privilegio di nascere in una situazione transitoria inedita, vivono immerse in una riflessione che si sviluppa a livello mondiale. Mai prima di ora abbiamo avuto l’opportunità di riconsiderare la nostra attività umana, tutti, insieme, allo stesso tempo. Approfittiamo di questa opportunità per parlare con la nostra arte, per rinnovare la nostra arte, per reinventare la nostra arte…. Noi non siamo qui per parlare di virus, di mascherine o di guanti, non siamo artisti per commentare i fatti del giorno, siamo artisti per generare idee che oggi, mentre vediamo disegnarsi un nuovo ordine mondiale, hanno l’obbligo di dimostrare che il pensiero ha una sua dinamica, che le idee nascono dalle domande, che le domande nascono dal dubbio, che il dubbio è il linguaggio dell’arte … e che tutto questo partecipa alla riedizione delle nostre vite.

L’arte è inutile, ma è imprescindibile perché da essa nascono nuove idee …

Viva l’arte.

Vi invito a partecipare esponendo opere nella pagina “Obras del Encierro” – opere dal confino –  (video, fotografie, pittura, musica, coreografie, meditazioni, poesie, novelle… tutte le arti trovano spazio in questo progetto).

Alla fine di questo confino faremo una flash mob (di una settimana) che unirà artisti, gallerie, centri di promozione culturale etc… in una operazione senza precedenti, e che proporrà, allo stesso tempo e in diversi luoghi del mondo, eventi e mostre di opere concepite durante il confino, fruibili durante una settimana a porte aperte, un festival di incontri e di eventi che inizierà con una serata, assegnando 5 minuti ad ogni artista, e dando briglia sciolta alla rappresentazione, all’interpretazione, alla musica, al teatro, alla danza… una specie di jam session nella quale tutti si riuniscono per condividere il gesto creativo.

Durante la settimana, inoltre, ogni centro proporrà un programma di attività con monologo teatrali, coreografie, concerti di opere del confino, per celebrare, con l’unione delle arti, l’uscita dal confino.

https://www.facebook.com/Obras-del-Encierro-100473204938422